Derby: un peccato pareggiarlo così, ma gli ultimi 10 minuti gridano vendetta

Peccato. Viene da dire questo pensando a caldo al derby pareggiato in extremis. Peccato perché il Milan, pur mettendo in mostra una prova non in linea con le aspettative delle ultime giornate, era arrivato ad un passo dal vincere una stracittadina che avrebbe spedito l’Inter a -11 e issato i rossoneri al secondo posto in classifica, in solitaria. Due i punti sui quali mi vorrei soffermare nell’analisi della partita. Il primo riguarda la reazione del Milan dopo il gol dell’1-1 di Candreva, arrivato su un’ingenuità globale della squadra, che si è soffermata a protestare su un fallo su Locatelli che Tagliavento non ha concesso e li non c’è stata lucidità. Quella stessa lucidità che, invece, c’è stata nel voler ribaltare subito il match e così è stato, con un gol di Suso nato dall’unico pallone giocato in maniera decente da Bacca. Il secondo punto, invece, riguarda la gestione degli ultimi minuti della partita da parte di Montella.

Non ha convinto l’ingresso di Mati Fernandez, spesso saltato dai suoi diretti avversari e, soprattutto, non è piaciuta la mentalità troppo difensivista con la quale il Milan si è consegnato all’Inter, permettendogli di gestire il ritmo del suo forcing che poi ha portato al pareggio. La squadra si è abbassata, con le due linee di difesa e centrocampo a fare densità in mezzo, ma con poca gamba nella copertura degli esterni. Lapadula ha lottato da solo contro tutti, ma non ha potuto mai gestire un pallone pulito, per spezzare il ritmo interista che, alla fine, ha portato al 2-2 finale. Su questo punto va trovata una miglioria da apportare ad una squadra giovane che, tuttavia, sta dimostrando di non patire i big match e questo è un segnale importante nel percorso di maturazione che questo Milan sta affrontando.

Attenzione, poi, alla soluzione tattica provata da Montella nel secondo tempo, ovvero quella di Niang prima punta con Bonaventura e Suso larghi. Questa soluzione è quella che il tecnico rossonero aveva già in mente questa estate, ovvero quella di puntare sul francese come perno del proprio attacco per avere una maggior imprevedibilità. Con il ritorno di Mati Fernandez e Pasalic in fase di crescita costante, non ci sorprenderemmo se Montella, nelle prossime settimane, possa riproporre questo tema tattico, con buona pace di Bacca che, forse, potrebbe iniziare a vedere avvicinarsi la panchina.

 

Fonte: Milannews

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